RECENSIONI E CRITICA

"Tuttavia, gran parte dell'espressione è caduta sul soprano ucraino Yulia Tkačenko, che ha cantato con angoscia operistica. Tkačenko è una rarità, un soprano acuto con il peso di un registro inferiore, una voce ideale per portare linee delicate cariche di angoscia emotiva. La giustapposizione di purezza e dolore era accattivante, un grido profondamente personale che allo stesso tempo parlava per le moltitudini."
Frank Kuznik
Bachtrack ( Prague Spring Festival, May 2024)
"La parte solista è stata eseguita dalla cantante ucraina Yulia Tkachenko, un'artista con un riuscito equilibrio tra successi ai concorsi e impegni operistici in Ucraina e altrove in Europa, soprattutto in Italia. La sua posizione espressiva dominante risiede in un ancoraggio piuttosto mobile a metà tra l'espressione lirica e drammatica.(...) Il pezzo di circa venti minuti è stato eseguito nella sua interezza, senza cesure, attacca, e la performance di Yulia Tkachenko suonava completamente autentica. Il pubblico era entusiasta della sua performance così come il collettivo uno, e gli applausi lo hanno dimostrato in modo appropriato. Ciò ha indubbiamente rafforzato il successo dell'importante brano musicale, che ha avuto la sua prima mondiale a Praga."
Julius Hulek
Klasikaplus ( Prague Spring Festival, May 2023 )
"Nel ruolo del titolo troviamo la connazionale Yuliya Tkachenko. Una prova vocalmente ben riuscita, in ragione di un mezzo sonoro e musicale, morbido nei centri e ben proiettato verso l’acuto. Raffinata l’interprete che, grazie ad un fraseggio partecipe e ad una mimica naturalmente espressiva, riesce a tratteggiare al meglio il personaggio dal candore inziale all’estasi palpitante nel finale."
Opera Libera
( Iolanta, Aprile 2022 )
"Yulia Tkachenko è una principessa Iolanta dall’emissione vibrante, fresca, piena."
Giornaledellamusica
"Estremamente al proprio agio appare anche una graziosa e piccante Yulia Tkachenko nei panni della contessa Olga Sukarev. La sua interpretazione, convincente dall’inizio, va in crescendo e il soprano dimostra sempre più sicurezza e musicalità, mentre l’attrice rivela i tratti psicologici sempre più sottili del personaggio."
ApeMusicale

BIOGRAFIA

Il soprano ucraino Yulia Tkachenko si è diplomata presso il Conservatorio di Kyiv (Accademia Nazionale di Musica dell’Ucraina). Ha successivamente perfezionato la propria formazione presso lo Young Artist Program del Teatro Comunale di Bologna e il Conservatorio Rossini di Pesaro.

Il suo percorso artistico l’ha condotta all’opera più tardi rispetto alla maggior parte dei cantanti. Pur avendo ricevuto una formazione musicale fin dall’infanzia, inizialmente si è dedicata al teatro di prosa, intraprendendo la carriera di attrice e interpretando ruoli di primo piano al Teatro Drammatico di Mykolaïv. In seguito si è trasferita a Kyiv, dove ha lavorato per il cinema e la televisione.
All’età di trent’anni ha deciso di dedicarsi completamente al canto lirico, dopo essere stata ascoltata da Mauro Bertolini, pianista e collaboratore di Cecilia Bartoli, che l’ha incoraggiata a intraprendere la carriera operistica. Dopo il diploma al Conservatorio di Kyiv si è trasferita in Italia.

Ha debuttato nel 2017 nel ruolo di Mimì ne La Bohème presso la New Opera di Kyiv e, l’anno successivo, ha debuttato in Italia come Giulietta ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini al Teatro Tiberini.

Dal 2019 al 2021 ha collaborato con il Ravenna Opera Festival, interpretando Marta in Szenen aus Goethes Faust di Schumann, La Hostess ne Il viaggio di Mastorna di Matteo D’Amico e la Fata Turchina in Pinocchio di Aldo Tarabella. Nello stesso periodo ha preso parte anche alla prestigiosa rassegna concertistica Le Vie dell’Amicizia.

Nel 2022 ha debuttato al Teatro Comunale di Bologna nel ruolo del titolo di Iolanta di Čajkovskij, diretta da Michael Güttler. Nella stessa stagione ha interpretato il Requiem di Mozart nel Duomo di Piacenza sotto la direzione di Paolo Olmi, Rise and Fall of the City of Mahagonny di Kurt Weill al Teatro Regio di Parma diretta da Christopher Franklin ed è stata soprano solista nel docufilm Mozart for Solidarity al Mozarteum di Salisburgo.
Successivamente ha interpretato Silvia nell’opera contemporanea Delitto all’Isola delle Capre di Marco Taralli al Teatro Pergolesi di Jesi.

Tra gli impegni del 2023 figurano il debutto al Festival Prague Spring sotto la direzione di Oksana Lyniv, il ruolo della Contessa Olga Sukarev in Fedora di Giordano al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Pavarotti-Freni di Modena, nella produzione di Pier Luigi Pizzi, nonché il debutto in recital al Teatro Grande di Brescia.

Nel 2024 ha debuttato nel repertorio wagneriano al Teatro Comunale di Bologna come Woglinde in Das Rheingold e Gerhilde in Die Walküre, entrambe sotto la direzione di Oksana Lyniv, tornando la stagione successiva come Woglinde in Götterdämmerung. Tra gli impegni più recenti figurano inoltre Giannetta ne L’elisir d’amore al Teatro Regio di Torino, il ritorno al ruolo di Mimì ne La Bohème a Genova, il debutto in Germania con la Kyiv Symphony Orchestra nella Lyrische Symphonie di Zemlinsky e il debutto nel Requiem di Verdi con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Manlio Benzi.

Tra i prossimi impegni figurano la Sinfonia n. 9 di Beethoven con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e una tournée europea con la YsOU Orchestra diretta da Oksana Lyniv.
Negli ultimi anni Yulia si è esibita come solista in alcuni dei più prestigiosi teatri d’opera e sale da concerto d’Europa, tra cui il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto della Lituania, il Mozarteum di Salisburgo, la Sala Dvořák del Rudolfinum nell’ambito del Festival Prague Spring, il BOZAR di Bruxelles, il Palais des Congrès di Strasburgo, la Salle du Solarium di Bordeaux e l’Opera Nazionale d’Israele.
Ha collaborato con direttori d’orchestra quali Oksana Lyniv, Christopher Franklin, Sesto Quatrini, Michael Güttler, Gustav Kuhn, Paolo Olmi, Aldo Sisillo e Fabrizio Maria Carminati, nonché con registi quali Pier Luigi Pizzi, Cristina Mazzavillani Muti, Walter Malosti, Luca Micheletti e Daniele Menghini.

Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, il 24 febbraio 2022, partecipa regolarmente a concerti e recital di beneficenza in diversi Paesi del mondo a sostegno del proprio Paese.

Il suo repertorio operistico comprende ruoli come:

  • Contessa (Le nozze di Figaro, Mozart)
  • Donna Anna (Don Giovanni, Mozart)
  • Giulietta (I Capuleti e i Montecchi, Bellini)
  • Adina (L’elisir d’amore, Donizetti)
  • Violetta (La Traviata, Verdi)
  • Desdemona (Otello, Verdi)
  • Lauretta (Gianni Schicchi, Puccini)
  • Liù (Turandot, Puccini)
  • Mimì (La Bohème, Puccini)
  • Micaela (Carmen, Bizet)
  • Contessa Olga Sukarev (Fedora, Giordano)
  • Iolanta (Iolanta, Čajkovskij)
  • Tatiana (Eugenio Onegin, Čajkovskij)
  • Woglinde (Das Rheingold, Wagner)
  • Gerhilde (Die Walküre, Wagner)

Cantate e oratori:

  • Stabat Mater (Pergolesi)
  • Requiem (Fauré)
  • Requiem (Mozart)
  • Messa Solenne (Rossini)
  • Requiem (Verdi)
"Bravissima Yuliya Tkachenko nelle vesti di una Olga sensuale e, ad un contempo, molto elegante. Il soprano si impone per una vocalità squillante e ben timbrata, dall’emissione delicata e dotata di pregevole proiezione nel registro superiore. Frizzante il fraseggio, così come la presenza scenica, sempre spigliata e spensierata."
Opera Libera
"Notevole anche la prova del soprano Yuliya Tkachenko, fascinosissima in scena e dotata di una voce lirico-leggera dal colore non troppo acido, morbido e tondo."
Gbopera
"Chiudeva il quartetto dei protagonisti Yuliya Tkachenko nei panni della Contessa Olga. Il soprano ucraino ha convinto grazie a voce leggera e cristallina, nonché ottima dizione e ottima presenza scenica."
The.blogArtPost
"Elegante, musicalmente deliziosa, l’Olga del soprano Yuliya Tkachenko."
Andrea Merli
Impiccione Viaggiatore
"De Siriex (...) ben rintuzzato dalla fresca, vivace, e ben cantata Olga Sukarev di Yuliya Tkachenko che si fa apprezzare per quella sua amabile scanzonatura del suo personaggio."
Artesnews
"Ben scelte pure le tre garrule (e poi disperate) Figlie del Reno: (...) la vivace e brillante Yuliya Tkachenko (Woglinde), già Iolanta al Teatro Comunale."
Silvano Capecchi
OperaClik ( Das Rheingold, Giugno 2024 )
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